mercoledì, ottobre 17, 2007

Cognome Iommi origine rom?

Grazie ad una stupenda ragazza di Roma di nome Nicoletta, è partita una ricerca sulle origini del cognome Iommi e della sua variante Jommi che deriverebbero dallo stesso ramo. Grazie al centro studi rom di Roma ci è arrivata conferma dell'origine romanes di questa parola. In particolare "iom" significherebbe uomo e me-iom potrebbe essere tradotto come: "io sono un uomo". Questo punto di partenza, unito a particolari tratti somatici ricorrenti (pelle olivastra, capelli e occhi scuri) ci hanno dato modo di cominciare una ricerca che ci ha portato alle seguenti conclusioni, confermate ogni giorno da nuovi elementi:
Gli Iommi, in origine, sono una famiglia nomade, probabilmente di rom xoraxanè, partita secoli fa dall'India (dove lavoravano il ferro, lavoro allora dei poverissimi in quanto considerato demoniaco) [ma forsa ancora prima dalla zona del medio-oriente] a causa di persecuzioni, di una guerra o di un terremoto e approdata all'inizio del '400 nell'ex-Jugoslavia da cui si sarebbe trasferita, infine, nelle Marche e in particolare nella zona di Fermo. Qui gli Iommi seguivano le feste popolari e le sagre, sostenendosi con l'artigianato e gli spettacoli. Infatti molti Iommi, ancora oggi, o nel secolo precedente a questo, sono dediti a viaggi, arte e artigianato (in particolare la lavorazione dei metalli). Lo stato pontificio, che non accettava il loro pellegrinaggio, li ha costretti a fermarsi, popolando alcuni paesi abbandonati delle Marche. Li ha obbligati a non parlare la loro lingua e li ha separati dalle loro donne, costringendoli ad integrarsi.
Dai contatti ricevuti sembra che alcune famiglie conservino addirittura una traccia quasi del tutto sbiadita di ricordo di questa storia, che ormai ha ricevuto sufficienti conferme da ritenersi vera.
Invito chiunque possa darci maggiori dettagli, voglia unirsi alla ricerca momentaneamente ferma o voglia solo avere altre informazioni a scrivermi o lasciare commenti a questo post.
Spero che tutti gli Iommi possano rimanere affascinati da questa bella storia come lo siamo rimaste io e Nicoletta, la ragazza che ha permesso di rendere realtà tutto questo.

Ci hanno scritto

Ho pensato di radunare tutte le notizie che abbiamo in un unico post, in modo che chi è interessato possa leggere direttamente le conclusioni a cui siamo arrivate.
Però, così facendo, avrei eliminato i commenti di chi ha sentito a suo modo di contribuire, che pubblico qui di seguito. Vi invito a scrivermi, se avete notizie da darmi o se volete maggiori spiegazioni sulla ricerca, momentaneamente ferma.

Manuel Iommi ha detto...

Ciao...sono anch'io uno "iommi"..stavo cercando per caso info sull'origine del cognome e mi sono imbattuto nel tuo sito...
Beh ho letto un po' quello che hai scritto...anche mio nonno (che vive a Macerata) mi parlava qualche anno fa dell'origine rom del cognome, che ha potuto scoprire grazie a delle ricerche condotte attraverso società specializzate in questo campo...
P.S.: Se ti può interessare io vivo a Treviso!Ciao!


Radiant ha detto...

Hai già consultato: MATRAS Yaron, Romani: a linguistic introduction, Cambridge University Press, Cambridge, 2002? Nella review che ho trovato a http://humanities.uchicago.edu/depts/slavic/papers/Friedman-matras_review.pdf si descrive il contenuto dei capitoli e si dice che vi è anche ampia bibliografia. Il libro, così a occhio, potrebbe tornare assai utile se ti serve un'analisi linguistica; la bibliografia magari ti dà qualche "dritta" per onomastica et similia.
Non so in quali biblioteche vicino a te si possa trovare il volume, ma basterà una ricerca sul classico e sempre funzionale Opac SBN... ;)


Radiant ha detto...

Non è stato carino no... :( Sarà stato ubriaco o peggio... il che non lo giustifica, ovviamente! :D
La coincidenza che mi è però tornata in mente è ancora più precisa, se possibile: Tony Iommi da giovane perse le due ultime falangi (o mezze falangi, non ricordo) della mano destra (per lui quella "di tastiera", essendo mancino) in un incidente sul lavoro. Sconfortato, voleva smettere di suonare, ma quando lesse che il famoso chitarrista jazz Django Reinhardt (un caposcuola nel suo campo!) suonava con anulare e mignolo atrofizzati in seguito a un incendio di cui era rimasto vittima da ragazzo. Così anche Iommi riprese coraggio e, poco dopo, diventò uno dei massimi riff-maker che la storia del rock conosca.
La curiosità sta nel fatto che Django Reinhardt era di origine Rom... :| :| :| Cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Django_Reinhardt
Ah, dimenticavo, il link che hai messo 'un mi funzione (errore 404). Metti questo:
http://www.blackbloodysabbath.it/content/view/31/31/1/1/
;)

Jeri ha detto...

Hi Sara- so nice to hear from you. I have been in touch with Iommi's from Venezuela, who immigrated from Italy. My Grandfather was Guiseppi Iommi and came to NY from Italy. There are only 2 of my fathers siblings alive and my Aunt tells me that my grandfather was from outside of Rome. I am very interested in finding family- as Iommi is such an unusual Italian name- I assume we must all be related. I was born & raised in NY and am the youngest of 7 children. I now live outside of NY, in New Jersey. I am a nurse and my husband is a physician. We have 2 children. Do you live in Italy? You're English is very good - much better than my Italian!!! Thank you for finding me!!! Jeri


Gennarino ha detto...

Carissima,
ti scrivo ancora anche se non ho novità di rilievo da comunicarti.
Qualora possa esere utile, quale traccia da seguire, per sviluppare il vostro lavoro posso dirvi che a Montappone le famiglie Iommi erano e sono tuttora dedite alla lavorazione dei cappelli prime di paglia ora di altri materiali che più si attagliano alle attuali esigenze delle persone. La mia famiglia in particolare ha una lunga tradizione "cappellaia" tant'è che possediamo delle macchine, credo uniche al mondo, per la stiratura dei cappelli di paglia. Funzionavano a carbone, cioè la piastra di stiratura veniva scaldata con carboni accesi ai quali bisognova di tanto in tanto fare aria per mantenerli vivi. Puoi immaginare quanto fosse salutare l'ambiente di lavoro! Molti cappellai, nei mesi di marzo, aprile venivano da noi per far stirare, con un compenso di poche lire, i cappelli di paglia che producevano e che avrebbero poi venduto nei mesi estivi direttamente raggiungendo a piedi le campagne dei paesi limitrofi (talvolta neanche tanto, infatti ricordo che uno arrivava ad un paesino vicino Fano ed un altro a Silvi Marina nel pescarese).
Mio padre era uno di questi, con quel lavoro ci si è "giocato" la salute e ci ha lasciati prematuramente.
Per la mia famiglia questo non poteva essere l'unico reddito però contribuiva, ma sopprattutto continuava la tradizione dei nostri avi.
Su queste macchine, da piccolo ci ho lavorato anch'io; anche se per me era un gioco ci sapevo fare. Poi io mi sono dedicato ad altro e la tradizione di famiglia: costruttori, "battitori" (questo era il termine usato per il lavoro che si faceva con quelle macchine"), e venditori si è definitivamente interrotta.
Se questo argomento è utile a qualcosa ho anche del materiale fotografico ed eventualmente posso mettervi in contatto con qualcuno che si interessa da anni delle tradizioni di Montappone.

Nicoletta ha detto...

Buongiorno,
nicoletta ti ha spedito la mappa del cognome IOMMI in Italia. Per consultarla ti è sufficente cliccare sul link seguente:
http://www.gens.labo.net/it/cognomi/genera.html?cognome=IOMMI&t=cognomi

Emanuela ha detto...

Ciao Sara,
perdona il mio ritardo ma questi giorni sono stata molto presa, ho appena
comprato casa e tra i vari preventivi
di lavori non ho ancora avuto un minuto di tranquillità.
E' vero i nostri tratti somatici e le nostre vite hanno molto analogie è
veramente sorprendente questa cosa.
Quante persone siete riuscite a trovare fino adesso? Organizzate anche degli
incontri? sarebbe bello riunirci tutti quanti.
un bacio grande
Manu